Soia e bambini: ci sono rischi per la salute?

Parole chiave: soia, bambini, infanzia, pediatria, vegan

Introduzione

Il consumo di alimenti a base di soia desta spesso preoccupazione, soprattutto quando si tratta di alimentazione complementare (in gergo “svezzamento”) e fasi di sviluppo. Al giorno d’oggi gli alimenti vegetali che presentano la soia come ingrediente sono sempre più comuni (anche con i preparati in polvere come alternativa al latte di origine animale. Esistono rischi per la salute del consumo di soia da parte dei più piccoli? In base agli studi e ricerche effettuate negli ultimi decenni, la letteratura scientifica ci offre informazioni molto chiare: non esistono rischi per la salute e la soia può essere consumata senza problemi.

Una revisione del 2017 pubblicata sulla rivista specialistica Nutrition Reviews e realizzata da un gruppo di ricerca internazionale ha mostrato come non sono non ci siano rischi per la salute dei più piccoli, ma che addirittura il consumo di soia possa avere effetti positivi nel medio-lungo termine (per esempio sullo sviluppo delle capacità cognitive e sulla prevenzione da patologie tumorali / metaboliche-cronico-degenerative).

Cosa ci dice la scienza

Ecco il testo completo dell’abstract della revisione:

“Gli alimenti a base di soia sono stati oggetto di intense ricerche, principalmente perché forniscono quantità così abbondanti di isoflavoni. Gli isoflavoni sono classificati sia come estrogeni vegetali che come modulatori selettivi del recettore degli estrogeni. Le prove suggeriscono che questi costituenti della soia proteggono da diverse malattie croniche, ma non sono esenti da controversie. Infatti, poiché gli alimenti a base di soia contengono quantità così elevate di isoflavoni, sono emerse preoccupazioni che questi alimenti possano causare effetti indesiderati in alcuni individui.

C’è particolare interesse nel comprendere gli effetti degli isoflavoni nei giovani. Sono stati condotti relativamente pochi studi sui bambini e molti di quelli condotti sono di piccole dimensioni. Sebbene i dati siano limitati, le prove suggeriscono che la soia non esercita effetti ormonali avversi nei bambini né influenza lo sviluppo puberale. D’altra parte, ci sono prove interessanti che indicano che quando la soia viene consumata durante l’infanzia e/o l’adolescenza, il rischio di sviluppare il cancro al seno è notevolmente ridotto. Relativamente pochi bambini sono allergici alle proteine ​​della soia e la maggior parte di coloro che inizialmente lo sono superano l’allergia entro i 10 anni di età. La totalità delle prove disponibili indica che gli alimenti a base di soia possono essere aggiunte salutari alla dieta dei bambini, ma sono necessarie ulteriori ricerche per giungere a conclusioni definitive.”

L’articolo è stato realizzato da Mark Messina, Marcelo Macedo Rogero, Mauro Fisberg e Dan Waitzberg

Cosa possiamo fare da genitori

  • tenersi informati utilizzando canali divulgativi con base scientifica
  • non cadere nei falsi miti e nei pregiudizi
  • offrire tante tipologie diverse di alimenti anche ai più piccoli
  • chiedere aiuto ad un professionista in caso di dubbi o necessità specifiche

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