Il regime plant-based (vegetariano o vegano) può essere adeguato in tutte le fasi della vita dell’individuo, inclusi gravidanza / allattamento / infanzia, a patto che si tengano in considerazione i seguenti fattori.
Articolo del dott. Christian Lenzi, biologo nutrizionista, per Rete FamigliaVeg

1) Biodisponibilità e digeribilità delle proteine vegetali: l’elevata presenza di metaboliti secondari e antinutrienti (come polifenoli e fitati [1]) può influenzare negativamente l’assorbimento proteico. Per ridurre al minimo i fattori antinutrizionali negli alimenti di origine vegetale, si ricorre spesso all’ammollo, alla fermentazione, alla germinazione, alla macinazione e al trattamento termico.
Occorre variare più possibile le fonti proteiche (preferendo i prodotti a base di soia) e aumentare la quantità giornaliere – del 10%/15% rispetto al fabbisogno giornaliero prestabilito. Per i vegetariani possono essere utili, in questo ambito, i prodotti di origine animale come uova e formaggi.
2) Rischio di carenze alimentari: alcuni micronutrienti, fondamentali soprattutto in gravidanza / allattamento / prima infanzia possono essere carenti. In particolare: ferro, zinco, calcio, vitamina D e vitamina B12 [2]. Gli elementi da tenere in considerazione sono, ad esempio, il consumo eccessivo di fibre (che andrebbe comunque fortemente limitato nei primi mesi e anni di vita), la presenza di metaboliti secondari presenti nei prodotti di origine vegetale, la competizione nell’assorbimento tra metalli (come ferro, calcio e zinco), un elevato fabbisogno (come in gravidanza o allattamento) e una scelta poco equilibrata degli alimenti. Nel caso della vitamina B12 l’integrazione è opportuna e necessaria (anche per i vegetariani).
3) L’importanza dei grassi: gli omega 3 (in particolare DHA e EPA) sono fondamentali in gravidanza e allattamento [3]. In queste fasi è necessaria un’integrazione con DHA pari a 100-200 mg al giorno. Inoltre, non va dimenticato che durante l’alimentazione complementare e almeno fino al compimento dei 3 anni di vita è opportuno inserire alimenti ricchi di ALA e fornire ulteriori 100 mg di DHA preformato come integratore di origine microalgale.
Nella prima infanzia, almeno fino ai 2 anni, l’aspetto importante è la necessità di fornire una buona quantità di grassi (fino al 40% del fabbisogno calorico giornaliero). Ad ogni modo, per qualsiasi età i LARN prevedono intervallo di riferimento di macronutrienti che l’assunzione di omega-3 sia pari allo 0.5-2 % dell’energia totale.
4) Consumo eccessivo di alimenti ultra-processati (UPFs): spesso nelle persone che seguono un regime alimentare vegetariano o vegano si fa un uso molto frequente di alimenti industriali confezionali, altamente processati e ricchi di additivi chimici. Questi cibi sono associati a conseguenze negative per la salute (come malattie croniche) a causa dell’elevata lavorazione e della bassa densità di nutrienti. Il rischio aumenta in maniera decisiva durante la gravidanza e l’allattamento [4]. In questi anni è stato documentato come un elevato consumo di UPFs durante la gravidanza possa essere positivamente associato a vari esiti avversi, tra cui diabete mellito gestazionale, aumento ponderale, scarso controllo glicemico, alterazione dei biomarcatori infiammatori e ipertensione. Inoltre, questi alimenti possono avere un impatto negativo sulla crescita e sullo sviluppo del nascituro, con una predisposizione a sviluppare patologie metaboliche nel futuro.
Fonti
[1] Okaiyeto, Samuel & Liu, Dan & Zhang, Cheng & Bai, Jun-Wen & Chen, Chang & Sharma, Piyush & Venugopal, Arun & Asiamah, Ebenezer & Ketemepi, Hilary & Imadegbor, Franker & Gabriel, Oduye & Lv, Weiqiao. (2025). Anti-nutrients of plant-based food: physicochemical properties, effects on health and degradation techniques- a comprehensive review. Journal of Future Foods. 10.1016/j.jfutfo.2025.06.022.
[2] Sebastiani G, Herranz Barbero A, Borrás-Novell C, Alsina Casanova M, Aldecoa-Bilbao V, Andreu-Fernández V, Pascual Tutusaus M, Ferrero Martínez S, Gómez Roig MD, García Algar O. The Effects of Vegetarian and Vegan Diet during Pregnancy on the Health of Mothers and Offspring. Nutrients. 2019 Mar 6;11(3):557. doi: 10.3390/nu11030557. PMID: 30845641; PMCID: PMC6470702.
[3] Sandoval Leiva T, Muñoz Y, Tabilo Aguirre L, Estay Castillo P. Vitamina B12, ácidos grasos EPA y DHA durante el embarazo y la lactancia en mujeres con alimentación basada en plantas [Vitamin B12, fatty acids EPA and DHA during pregnancy and lactation in women with a plant-based diet]. Nutr Hosp. 2024 Oct 31;41(5):1098-1104. Spanish. doi: 10.20960/nh.05120. PMID: 38896115.
[4] Morales-Suarez-Varela M, Rocha-Velasco OA. Impact of ultra-processed food consumption during pregnancy on maternal and child health outcomes: A comprehensive narrative review of the past five years. Clin Nutr ESPEN. 2025 Feb;65:288-304. doi: 10.1016/j.clnesp.2024.12.006. Epub 2024 Dec 9. PMID: 39662587.
